CLUB DI LETTURA – GLI ANNI DEL NOSTRO INCANTO DI GIUSEPPE LUPO

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L’AUTORE – Giuseppe Lupo è nato nel 1963 a Atella , in Lucania, ma è lombardo diadozione . È professore di letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia e collaboratore delle pagine culturali de « Il Sole 24 Ore » e « Avvenire » .

I suoi libri presentano un forte interesse antropologico e geografico nell’Italia della modernità industriale, soprattutto la Milano del boom economico.


Con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi letterari,fra cui il Premio Viareggio-Rèpaci, il Premio Campiello-Selezione giuria dei letterati, il Premio Mondello, il Premio Vittorini, il Premio Giuseppe Berto, il Premio Alassio-
Centolibri, il Premio Dessì, il Premio Frontino-Montefeltro, il Premio Friuli Venezia Giulia.

Portrait de l'écrivain Giuseppe Lupo, souriant et les bras croisés, posant devant les rayonnages d'une bibliothèque. Il porte des lunettes, une veste de costume sombre et une cravate à rayures horizontales rouges et bleues.

IL LIBRO

Uscito nel 2017,
il libro ha vinto nel 2018
il Premio Viareggio,
il Premio Corrado Alvaro
e il premio Acripadula.
Ottavo romanzo dell’autore che ha scritto dopo
4 altri romanzi e volumi
sulla cultura del Novecento.

Nel 2018 da “Gli anni del nostro incanto” è stata tratta una pièce dalla compagnia
Teatro Minimo di Basilicata.

LA STORIA


Il racconto comincia nel estate 1982 la sera del Mondiale di Calcio.
Vittoria ,la figlia di 21 anni, sta nell’ ospedale dov’è curata sua mamma, Regina, che ha
perso la memoria. Osserva la vecchia foto in bianco e nero. Si ricorda quel giorno degli anni sessanta, quando tutti i quattro, seduti sulla Vespa del padre in un mattino di aprile, andavano a festeggiare il decimo anniversario di matrimonio di Louis e Regina. Così ricostruisce il passato.
Attraverso la storia di una familia del sud emigrata a Milano, raccontata da Vittoria, e ritmata con le canzoni della radio e la televisione, percorriamo gli anni dell’industrializzazione e dei cambi nello stile di vita della famiglia : Luigi detto Louis, il padre, Regina la madre, Bartolomeo, il figlio primogenito che porta il nome di battesimo del nonno paterno, e Vittoria, la narratrice che porta quello della nonna paterna.
Siamo in pieno boom economico degli anni sessanta e settanta, della società di consumo (la Vespa, la Cinquecento, gli elettrodomestici, la cucina moderna), dei viaggi spaziali (Sputnik con la cagna Laika, Gagarine, Neil Amstrong, primo uomo a caminare sulla luna), della televisione con il programa « Rischiatutto » di Mike Bongiorno, della pubblicità (« AVA come lava » e con « API si vola », « Metti una tigre nel tuo motore ») e degli Anni di Piombo (Bomba di Piazza Fontana).
Ogni capitolo è intitolato con un frammento estratto dal capitolo precedente e diventa un racconto del passato. I capitoli si succedano come se fossero le foto di un album fotografico.
La foto di copertina è stata scattata negli anni sessanta in Piazza Fontana da Giuseppe Colombo ed è proprietà del Corriere della Sera.
Questa foto sembra avere un potere terapeutico capace di riaccendere la memoria di Regina, ma anche è la causa della sua amnesia perchè è quando l’ha vista sulla sua rivista « Gioia » che ha perso la memoria, “si è spenta”.
La narrazione e alla volta umoristica, gioiosa, commovente e nostalgica. Attraverso la storia di una famiglia, riviviamo gli anni che anno cambiato tutta la società italiana.

I PERSONAGGI

Vittoria, la narratrice, 21 anni, maestra di scuola.
Regina, la madre, parrucchiera, di Veneta del Garda.
Luigi, il padre, detto Louis, meccanico, venuto del Sud.
È esuberante, estroverso, a volte malinconico.
Muore di ictus nel 1972.
Gli piace molto la parola ‘atomica’,
e per lui Gagarine è nella “lavatrice volante ».
Bartolomeo, detto Indiano,il figlio primogenito.
Nel 1968, a 13 anni, entra in seminario ma presto,
cambia idea e fugge. Viene sospettato
di far parte di gruppi terroristici.
I nonni paterni, venuti dal sud :
Bartolomeo, calzolaio e sua moglie :
Vittoria, detta Vittoria grande.

OPINIONE DEI LETTORI

Christiane : opinione contrastante
Attraverso la storia di una famiglia è la storia dell’italia
Difficile da leggere (vocabolario)
Si è divertita con le canzoni che accompagnano la storia

Bernard: il libro gli è piacuito
Gli ha parlato perché ha conosciuto quest’epoca
Nel appendice si rende conto che la storia non è vera.
Non è facile a causa del vocabolario ma si legge bene.

Catherine : si e no
Vocabolario difficile (per ogni frase devi cercare nel dizionario).A noi francesi, e in più un po’ più giovani, mancano i riferimenti a questo periodo.
Sembra che la coppia si sia bruciata le ali venendo a Milano, dove ci sono tante cose da vivere e comprare ma che non necessariamente danno felicità.

Fred : interessante ma difficile
Vocabolario troppo ricco che rende difficile la lettura e la comprensione
Non segue la cronologia degli eventi
Gli è piaciuto la descrizione della modernità

Jean-Louis : non gli è piaciuto
Scrittura interessante, e anche il fatto di partire di una foto
Ma storia buia, triste e a la fine non sappiamo cosa succede
Periodo che ha vissuto (i genitori di Jean-Louis erano contenti di aver avuto questi benesseri)

Claire : come Jean-Louis
Gli è piaciuto lo stile ma vocabolario troppo difficile.
Si è un pò identificata a Vittoria
Storia troppo triste

Anna : gli è piaciuto
Visto come una storia di una famiglia tipica chi viene del sud a nord
Ha apprezzato il fatto di basarsi su una foto
E il racconto della storia (Gagarine, primo uomo sulla luna, campionato del mondo di calcio…) attraverso la vita di una famiglia.
Si è un pò ritrovata in questa storia. Ha riso spesso per i riferimenti che ha
conosciuto

Viviane : ha letto solo qualche pagina e l’ha trovato troppo difficile, ma le discussioni gli hanno dato voglia di continuare

Michel : non gli è piaciuto
Ha trovato il libro difficile da leggere. Oltre al vocabolario e alla scritura è molto confuso. In uno stesso capitolo o da una frase all’altra ci sono cambiamenti di epoca o di narratore.
Non gli è piaciuto la fine. Aspettava altro, la morte della madre o il ritorno della memoria.
L’unica cosa che l’ha interessato è il ricordo degli eventi di quel periodo e il loro posizionamento nel tempo.

Eventi del periodo evocati nel libro :

1956 (8 agosto) : incidente alla miniera di Maricelle (Belgio). 262 morti di cui 136 italiani.
Louis è andato al funerale di suo zio e ha riportato suo casco. Nel frattemponascita del fratello Bartolomeo. Ma la madre era scontenta e ha cambiato il nome del fratello : Bartolomeo => Indiano
1961 : Gagarine primo uomo nello spazio (12 aprile)
Fuga di Louis. Al ritorno nascita di Vittoria
1965 : film Dottor Jivago
1966 : « via Gluck » di Celentano
Viaggio dalla nonna in auto
1967 : Luigi Tenco suicidio a Sanremo. Nino Benvenuti campione del mondo di boxe
1968 : » Azzuro, il pomeriggio è sempre azzuro » Celentano
Visita al fratello a Venegono Inferiore
1969 : Primo uomo sulla luna (16 luglio). Attentato a Milano piazza Fontana (12 dicembre)
Lettera del fratello. Ictus del padre. Prime mestruazioni di Vittoria
1970 : Coppa del mondo in Messico
1972 : Olimpiadi invernali a Saporo. Vittoria di Gustavo Thoni
Morte del padre
1982 : Coppa del mondo in Spagna (semi finale Italia/Polonia, Finale Italia/Germania 3-1)
Nella camera d’ospedale con la mamma. Fuga di Indiano dal seminario.

Recensione a cura di Christiane

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