Conferenza di Anna – 05/03/2020
I Vedutisti Italiani
Il Vedutismo è una corrente artistica nata nel Settecento che rappresenta paesaggi sia naturali che cittadini : le « vedute », riprese dal vero.
Nel 1700, numerosi giovani aristocratici (per lo più Inglesi) facevano il ‘Grand Tour’ , visitando l’Europa e sopratutto l’Italia : Firenze, Roma, Napoli e ovviamente Venezia, la città dove gli inglesi rimangono estasiati dal “decadente fascino italiano”.
Il “Turista” era infatti pronto a spendere e commissionare ritratti e vedute che testimonino del loro viaggio, in qualche modo, volevano portare a casa alcune ‘cartoline’.
Questa corrente si sviluppa soprattutto a Venezia: emblema del vedutismo italiano e città natale di molti vedutisti, fra cui Canaletto e Bellotto che traggono enorme beneficio da questo flusso di visitatori stranieri.
La carriera di Canaletto è caratterizzata da una costante produzione di opere legate ai viaggiatori nordeuropei del Grand Tour, stabilendo solidi contatti con molti diplomatici inglesi.
Il precursore del vedutismo più oggettivo è l’olandese Gaspar Van Wittel che opera soprattutto a Roma ma che durante un soggiorno a Venezia, inaugura e dà l’idea di una rappresentazione dell’atmosfera suggestiva di alcuni scorci veneziani.
È possibile distinguere due filoni:
– Il Capriccio dove vengono rappresentati paesaggi o totalmente di fantasia oppure costituiti da elementi reali ma tratti da luoghi differenti (risultando così molto più pittoresco e teatrale;
– La veduta realistica: quest’ultima preferisce invece riprodurre oggettivamente la realtà I maggiori Vedutisti
Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto che utilizzò la camera ottica per riprodurre le prospettive curando la precisione delle reali architetture dello scorcio;
Francesco Guardi che con lievità di tocco rese incantate le atmosfere lagunari cercando di essere fedele all’ambiente generale;
Bernardo Bellotto, nipote di Canaletto che lavorò principalmente all’estero diventando
famose per le sue vedute di Dresda, Varsavia, Vienna e Monaco.
Michele Marieschi Buon vedutista anche che, accanto alle belle vedute di Venezia, compose interessanti « capricci ».



Canaletto

Bellotto

Guardi

Marieschi
La Camera Ottica
La camera ottica, già nota nei secoli precedenti e perfezionata nel 1500 con l’introduzione di una serie di specchi e lenti, fu uno strumento fondamentale durante il periodo del Vedutismo.

Nel Settecento la rappresentazione divenne il più possibile realistica come veniva chiesto dall’Illuminismo.
La camera ottica, già nota nei secoli precedenti e perfezionata nel 1500 con l’introduzione di una serie di specchi e lenti, fu uno strumento fondamentale durante il periodo del Vedutismo.
Con la camera ottica l’immagine del paesaggio era proiettata su un foglio o direttamente su una tela e quindi ricalcata dagli artisti.
Il risultato dell’uso della camera ottica faceva in modo che i quadri così ottenuti fossero molto più precisi facendo quasi assomigliare il quadro con vedute fedelissime di canali, chiese, precisi facendo quasi assomigliare il quadro con vedute fedelissime di canali, chiese, campi emonumenti veneziani ad una foto.
Per saperne di più :
Youtube.com : incanto di luce e colori (13:24) :
Camera ottica, i segreti tecnici di Canaletto e Vanvitelli :
https://www.stilearte.it/camera-ottica-con-vista
e tanti altri siti …
ma … mai troverete una sequenza paragonabile
alla conferenza di Anna che avete persa …
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