
Il 30 gennaio, Italacad ha organizzato una serata di degustazione dedicata ai vini dell’Emilia-Romagna. Una ventina di partecipanti si sono ritrovati in un’atmosfera conviviale per scoprire e assaporare alcuni vini bianchi e rossi tipici della regione.

L’Emilia-Romagna, regione dei mille vini
È chiamata così per la grande varietà delle sue produzioni, con numerose DOC (denominazione di origine controllata) et IGT (indicazione Geografica tipica) di vini rossi, bianchi e rosati, sia fermi sia più o meno frizzanti.
È la terza regione italiana per volume di produzione, dopo la Puglia e la Sicilia. Nulla di sorprendente se si considera la sua eccellenza gastronomica con, ad esempio, il prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano, la Mortadella di Bologna e l’aceto balsamico di Modena.
A differenza del resto d’Italia, dove i vigneti sono generalmente impiantati sui pendici delle colline che scendono dagli Appennini o dalle Alpi, la maggior parte del vigneto emiliano si trova nella pianura del Po, nelle province di Reggio Emilia e Modena, dove si produce il celebre Lambrusco, dal nome del vitigno già coltivato in epoca antica.
Si tratta di un vino rosso frizzante amabile,
adatto all’aperitivo o ai dessert,
prodotto in grandi quantità,
e che ha conosciuto il suo periodo d’oro
nell’esportazione nel secolo scorso.
Oggi i viticoltori locali iniziano a produrre
un Lambrusco più secco e più raffinato,
destinato ad accompagnare l’intero pasto.

Nella regione vengono coltivati una ventina di vitigni, tra cui varietà
internazionali e alcuni vitigni italiani come la Barbera – originaria del
Piemonte – coltivata in Emilia e il Sangiovese – della Toscana – coltivato
in Romagna. Tra i vitigni locali si possono citare la Croatina per i rossi e
per i bianchi, il Pignoletto e l’Albana, che danno origine a due vini DOCG.
Un’altra caratteristica della regione è la produzione, accanto ai vini fermi, di un gran numero di vini spumanti bianchi o rossi, ottenuti con il metodo Martinotti, in cui la presa di spuma avviene in autoclave e non in bottiglia (come per lo Champagne).
Abbiamo degustato 6 vini
· un Lambrusco tradizionale, rosso amabile frizzante.


· due vini bianchi DOCG Romagna Albana e DOCG Colli Bolognesi Pignoletto.

· DOC Lambrusco di Sorbara Sant’Agata
– stile nuovo – frizzante bianco


· due vini rossi DOC Romagna e DOC Colli Piacentini Gutturnio


Per accompagnare questa degustazione, sono state proposte alcune specialità italiane:
mortadella, prosciutto San Daniele e,
naturalmente, il Parmigiano Reggiano, tagliato a scaglie

Questa serata ha permesso di condividere momenti calorosi e di approfondire la conoscenza dei sapori autentici dell’Emilia-Romagna.
Di più, rappresenta per l’associazione un bel preludio al viaggio che ci porterà, il prossimo ottobre, alla scoperta della regione : Bologna, Modena, Ferrara, Parma, Ravenna.
È stata un’ottima introduzione nell’attesa di scoprire questa regione.
Laisser un commentaire