L’ARMINUTA DI DONATELLA DI PIETRANTONIO

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Resoconto del club di lettura del 17 gennaio. 

L’incontro è iniziato con una presentazione generale dell’ autrice e del
libro, seguita da un’analisi dei temi principali, dei personaggi e
dello stile di scrittura.

Questo è il suo terzo romanzo. 
Tradotto in 25 paesi, ha ricevuto
il Premio Napoli e il Premio Campiello.
È stato adattato per il cinema nel 2021,
in un film diretto da Giuseppe Bonito,
che ha ricevuto il David di Donatello
per la migliore sceneggiatura adattata
(adattamento della stessa autrice e di Monica Zapelli).

Nel 2021, Donatella Di Pietrantonio pubblica Borgo Sud,
che riprende la storia delle due sorelle protagoniste de L’Arminuta.
Questo libro si è classificato secondo al Premio Strega 2021.

Nel 2023, l’autrice vince il Premio Strega
con il suo nuovo romanzo L’Età fragile,
anche lui ambientato in Abruzzo.

L’Arminuta
Il romanzo esplora dinamiche familiari complesse, in particolare
il rapporto tra la narratrice e la sua famiglia di origine.

La Storia 
 

Così inizia il romanzo : “A tredici anni, non conoscevo più l’altra mia madre.” 
La narratrice torna alla sua famiglia di origine, dopo essere stata respinta, senza conoscerne il motivo,
dalla sua famiglia adottiva.

Nel paese, tutti la chiamano : « L’Arminuta », una parola dialettale che significa « Ritornata »
ma il suo nome non è mai evocato.
Un dettaglio ancora più doloroso per la ragazza :
Il suo soprannome è in un dialetto
che lei non parla ne capisce.

Fino a quel momento aveva condotto una vita agiata, tra scuola, amici, lezioni di danza e nuoto, vacanze al mare.
Nella sua « vera » famiglia scopre la povertà, la promiscuità, l’indifferenza, se non addirittura l’aggressività.
Si sente doppiamente estranea, poiché non parla il loro dialetto,
una barriera linguistica che la tiene separata da tutti :

Ha la sensazione di non esistere più, di essere diventata invisibile –
del resto, quando parte, nessuno si accorge della sua assenza.

Fortunatamente, scoprira anche l’affetto e l’ammirazione della sua
giovane sorella Adriana, 

l’amore per il fratellino
affetto da ritardi,
e i sentimenti ambivalenti per il fratello maggiore Vincenzo. Grazie al sostegno della maestra, riuscirà a proseguire gli studi.

​​​​​​​ »Orfana di due madri »
La sua angoscia più profonda nasce dall’abbandono di colei che ha sempre creduto essere « sua madre », Adalgisa.

La immagina malata, forse morente, e sarà la sfacciata Adriana a rivelarle la verità.  Shock, incomprensione, un dolore immenso e una rabbia enorme, soffocata e mai espressa. Si sente letteralmente « annientata ».

Opinione dei Lettori – Commenti sui personaggi

Molti pareri positivi :
Interessante, facile da leggere, vocabolario ricco.
Suspense nella storia, si ha voglia di scoprire
cosa sia realmente accaduto con la madre adottiva.

Libro toccante,  con alcune punte di umorismo.
Storia ben costruita, personaggi interessanti
con il loro itinerario psicologico descritto bene.
Percorso drammatico ma alla fine, integrazione.
Ruolo centrale delle donne, uomini codardi 
o dittatori, che non si comportano bene.

Abbiamo apprezzato il linguaggio semplice ma evocativo, che riesce a restituire la profondità dei sentimenti e delle emozioni.
La madre biologica : un personaggio né buono né cattivo, piuttosto
una donna frutto di una cultura arcaica che vive nella miseria della vita contadina. Vittima come sua figlia.

Le due madri – Interessantissimo il capovolgimento dei ruoli tra le due donne : prima la madre biologica appare come la « madre cattiva » a causa dell’ abbandono originario, ma a poco a poco, Adalgisa assume il ruolo di « madre cattiva » all’origine del dolore della figlia.  
Se la madre biologica è giustificabile a causa della sua povertà e della sua cultura, è difficile perdonare il gesto crudele di quella adottiva perché dettato unicamente dalla sua aspirazione personale ad una maternità considerata più “vera”. Certo, è sotto l’influenza del marito Guido ma se davvero tenesse alla figlia, avrebbe potuto tenerla vicino a sé. Pensa di compensare l’abbandono inviando denaro.

Adriana – Tutti noi abbiamo ritenuto che il personaggio più importante del libro sia la sorellina. È tutto l’opposto di sua sorella : senza filtri, furbo, grande cuore, buon senso pratico.
A 10 anni, è lei che tiene in vita la casa: si occupa del bambino, si prende cura della sorella, risolve i problemi dei fratelli (come il debito di Vincenzo per pagare le spese funerarie); ha capito da tempo la « malattia » di Adalgisa. Sopratutto, è lei che favorisce l’integrazione della sorella nella sua “nuova” famiglia.

Opinioni negativi :  

Alcuni lettori hanno trovato il lessico difficile (per loro, molte parole
sconosciute)
Alcuni fanno un rimprovero sul contenuto : non hanno apprezzato
l’atmosfera triste e hanno trovato la storia crudele.                
Per la prossima volta, vorrebbero una storia un po’ più « leggera ».

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